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Piano Rolls: an explanation

 

 

 

At Kunst der Fuge you can now listen to real performances derived from old recordings made through mechanical pianolas (therefore on piano rolls). Recordings were realised by pianists amongst the best in musical history. Performances by great names, such as Rachmaninov, Godowsky, Rubinstein, Paderewsky, Volavy, Horowitz, Cortot, Ornstein, Wittgenstein, Levitski, Hofmann, Moiseiwitsch, Backhaus, Joplin, Roll-Morton are now available at kunstderfuge.com/piano-rolls.htm).

The transfer into MIDI support has been made possible thanks to the similarity of both supports, piano rolls and MIDI protocoll, and made with the help of scannings, using handcrafted and original equipment thanks to a few passionate engineers in various parts of the world (our reference: Terry Smith, Canada).

The transfer of piano rolls onto MIDI files allows for a true process of conservation of some of the most remarkable and most interesting recordings in all of music history.

In this sense the MIDI files herein are not sequences, or elaborations on MIDI support, but true recordings that were realized on rolls (therefore with the aid of real acoustic pianos) rather than on the traditional supports that, in the years 1910 to 1920, did not only exist as they now do, but above all, did not succeed in reproducing a good listening quality. For the same reason, the producers of the time (see also Paramount, Columbia, Ampico) preferred to advertise and to trade mechanical pianos and piano rolls rather than lighter supports such as records.

Nowadays, with a modern mechanical pianola (see the actual Disklavier of the Yamaha house which recently bought its rights, but also some faithful piano samplings, such as The Grand by Steinberg or some digital pianos produced by important houses such as Roland, Kaway, and again Yamaha, and Korg, Casio, Viscount, GEM, Hardman, Bontempi/Farfisa, StudioLogic) it is possible to reproduce more or less faithfully these MIDI files and listen to authentic performances and sonorous effects as though they were actual recordings made on digital support.

Enjoy!

 

 

 

Testo originale - Original text (Italian):

 

Su Kunst der Fuge sono fruibili vere registrazioni eseguite su pianola meccanica da pianisti fra i maggiori della storia della musica. Nomi come Rachmaninov, Godowsky, Rubinstein, Paderewsky, Volavy, Horowitz, Cortót, Ornstein, Wittgenstein, Levitski, Hofmann, Moiseiwitsch, Backhaus, Joplin, Roll-Morton, e molti altri (si veda da kunstderfuge.com/piano-rolls.htm) sono ora alla portata dei navigatori della rete, di esperti e meno esperti, di studiosi e di studenti, amatori e neofiti.

Il trasferimento, rullo -> MIDI, è stato reso possibile grazie alla somiglianza dei due supporti (cartaceo - digitale), ed effettuato con scansioni a mezzo di macchine di produzione artigianale e del tutto originale, poste in essere da pochi appassionati ingegneri nel mondo (nostro riferimento Terry Smith, Canada).

Con il trasferimento dei rulli in files MIDI è iniziato così un importantissimo processo di conservazione degli stessi rulli (data la precarietà dello stato e la già scarsa reperibilità di alcuni di essi): si tratta delle prime, più interessanti e notevoli, registrazioni della storia.

In tal senso, quelle ora presenti su Kunst der Fuge non sono semplici sequenze, o elaborazioni su MIDI, ma vere e proprie incisioni discografiche, un tempo realizzate su rullo con lausilio di reali pianoforti a coda. I supporti tradizionali di registrazione, infatti, negli anni 10-20, non solo non esistevano così come oggi sono intesi, ma soprattutto non riuscivano a riprodurre allascolto una qualità accettabile dagli stessi interpreti (e dal pubblico), tanto che i primi produttori preferirono divulgare e commerciare in rulli e in pianoforti automatici anziché in supporti più leggeri come il [di allora] disco.

Ai nostri giorni, se si dispone di una moderna pianola meccanica (si veda lattuale Disklavier della casa Yamaha, che ne acquistò i diritti in anni recenti), ma anche di alcuni notevoli campioni di pianoforte, come il The Grand della Steinberg, o di buoni pianoforti digitali (ne vengono correntemente prodotti dalla Roland o da altre case come Kaway, Yamaha, Korg, Casio, Viscount, GEM, Hardman, Bontempi/Farfisa, StudioLogic), è possibile riprodurre più o meno fedelmente questi MIDI files e sentirne lautentica vena interpretativa e limpasto sonoro quasi si trattasse delle più attuali registrazioni su supporto digitale.

 

 

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